Il sole e l’asfalto rovente possono trasformarsi in pericoli reali per il tuo amico a quattro zampe. Evitare scottature e dolorose ustioni ai cuscinetti non è una questione di comfort, ma di salute, come confermano i veterinari.
Fortunatamente bastano poche e semplici mosse per camminare sicuri: dobbiamo solo proteggere la sua pelle e le sue zampe usando gli alleati giusti promossi dalla scienza, dalle creme protettive fino ai supporti refrigeranti.
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Scarpette per cani: come sceglierle secondo il veterinario
Se camminare su superfici roventi è inevitabile — come la sabbia prima di raggiungere l’acqua o l’asfalto dei centri storici — il veterinario Dr. Jerry Klein, capo veterinario dell’American Kennel Club, consiglia di proteggere i polpastrelli del cane con scarpette protettive isolanti.
L’esperto raccomanda di scegliere modelli della taglia corretta per far respirare le zampe, preferendo calzature traspiranti con suola in gomma antiscivolo e chiusure avvolgenti, evitando i prodotti adesivi da attaccare direttamente ai cuscinetti plantari.
In commercio esistono diversi modelli che rispondono a queste caratteristiche. Ad esempio, su Amazon si trovano le scarpette traspiranti Gimars con suola in gomma e taglio leggermente più alto per favorire la stabilità.
Oppure le leggere scarpette SlowTon, studiate per favorire il passaggio dell’aria. In ogni caso, prima dell’acquisto è fondamentale misurare con estrema precisione la zampa del cane seguendo le tabelle del produttore.
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Chiedi consiglio al veterinario per escludere problemi del cane non compatibili con l’uso di questo accessorio. Le scarpette isolanti sono ottime per brevi tragitti o passaggi inevitabili sulla sabbia o sull’asfalto rovente, ma non lasciargliele indossare per tempi prolungati sotto il sole, perché i cani disperdono il calore anche attraverso i polpastrelli. L’autrice declina ogni responsabilità per l’uso autonomo dell’accessorio: la misurazione della zampa secondo le tabelle del produttore, la scelta della taglia corretta e la costante supervisione dell’animale restano a totale ed esclusivo carico del proprietario.
La crema solare anti-UV per cani
Oltre alle zampe, la cute dei cani necessita di una barriera contro i raggi ultravioletti. L’efficacia degli schermi solari in ambito veterinario è documentata fin dal 1994 da uno studio condotto in Giappone dal ricercatore T. Kimura e dal suo team. La ricerca ha dimostrato che l’applicazione di una crema solare specifica aiuta a prevenire eritemi, scottature e alterazioni cellulari (come l’iperpigmentazione) nei cani esposti alle radiazioni UV.
Prima dell’acquisto, gli esperti dei VCA Animal Hospitals e dell’American Kennel Club raccomandano di leggere l’etichetta, orientandosi su prodotti che siano:
- privi di zinco, PABA e salicilati (sostanze nocive in caso di ingestione)
- con un fattore di protezione (SPF) pari o superiore a 30
- resistenti all’acqua e totalmente privi di profumazione
In commercio esistono formulazioni sviluppate appositamente per le esigenze degli animali domestici. Un esempio è il Balsamo Solare Noseprint (disponibile su Amazon): analizzando la sua composizione, il prodotto risulta privo di ossido di zinco, salicilati, PABA e profumo. Questa formulazione riduce i rischi di tossicità gastrica legati al naturale istinto del cane di leccarsi, rendendolo adatto all’applicazione su zone delicate come il muso e le orecchie.
Questo balsamo offre uno schermo con SPF 30 ad ampio spettro contro i raggi UVA e UVB, resiste all’acqua e include componenti idratanti pensati per mantenere la pelle morbida. Ricorda che ogni animale può manifestare sensibilità soggettive: prima di applicare il prodotto su ampie aree, è sempre consigliato testarlo su una zona ridotta e sottoporre l’INCI al proprio veterinario di fiducia.
Cos’è regola dei 10 secondi per il cane? Evita l’asfalto rovente in estate
Il pericolo più immediato durante le camminate estive è il surriscaldamento delle superfici urbane. Prima di far camminare il cane su qualsiasi strada o marciapiede, è importante fare una verifica raccomandata dai veterinari esperti dell’American Kennel Club: la regola dei 10 secondi (diffusa sul web e in Europa anche nella variante dei 7 secondi). Ecco come fare il test:
- posiziona il dorso della tua mano nuda (o il piede scalzo) direttamente sulla superficie stradale
- mantieni la pressione per dieci secondi consecutivi
- valuta il calore. Se la superficie scotta troppo per te, significa che è pericolosa anche per i delicati polpastrelli del cane.
Come evidenzia il dottor Jerry Klein, il manto stradale — come l’asfalto o l’erba sintetica — può diventare incredibilmente caldo e causare vesciche o ustioni ai cuscinetti plantari. Per questo è importante testare sempre la temperatura con la mano o con il piede nudo su tutti i tipi di terreno su cui il cane si troverà a camminare, inclusi il cemento, la sabbia, il metallo e l’erba sintetica.
Se il terreno non supera il test, è fondamentale rinviare la passeggiata alle ore più fresche o preferire aree con erba naturale all’ombra.
La prevenzione più efficace: zone d’ombra, acqua e gestione delle uscite
Gli esperti dell’associazione American Kennel Club ricordano che la prevenzione più efficace si basa su una corretta pianificazione delle attività all’aperto.
Limitare le uscite nelle ore di picco termico e garantire zone d’ombra rappresentano le strategie fondamentali per una gestione estiva del cane sicura.
È importante lasciare sempre a disposizione dell’acqua fresca ed evitare le uscite nelle ore centrali della giornata.
Tosare il cane in estate: sì o no? I consigli preziosi dell’ASPCA
Questa è una delle domande più frequenti che i proprietari di animali si pongono con l’arrivo del caldo: si può tagliare il pelo al cane per aiutarlo a sopportare le alte temperature?
Le linee guida degli esperti dell’ASPCA aiutano a fare chiarezza su questo dubbio comune, spiegando che la gestione del mantello varia molto in base alle caratteristiche specifiche della razza e del tipo di pelo.
In linea generale, sebbene per alcune tipologie di mantello possa essere utile regolare o accorciare la lunghezza per motivi igienici o di nodi, il pelo non andrebbe mai rasato del tutto fino a esporre la cute nuda.
Viene spontaneo pensare che un cane tosato soffra meno il caldo, ma in realtà la natura ha progettato molti mantelli in modo intelligentissimo per funzionare proprio come l’isolamento termico di un’abitazione.
Il pelo crea un cuscinetto d’aria che protegge l’animale dal calore esterno e, soprattutto, fa da scudo contro le dolorose scottature del sole. Lasciare la pelle senza la sua protezione naturale significa esporla direttamente ai rischi ambientali dell’estate.
Per questo motivo, per evitare errori che compromettano la termoregolazione o lesioni accidentali alla cute con strumenti casalinghi, gli specialisti raccomandano di evitare il fai-da-te e di rivolgersi sempre a un toelettatore professionista o al proprio veterinario per valutare la gestione del mantello più adatta al proprio animale.
Ricorda: accudire il suo corpo significa proteggerlo.
Bibliografia e fonti scientifiche
Waldorf Gewirtz, E. (2026). How Hot Is Too Hot for a Dog’s Paws?. American Kennel Club (AKC).
Disclaimer e tutela medica
Le informazioni contenute in questo articolo sono puramente a scopo divulgativo e informativo, si basano su linee guida e studi scientifici veterinari internazionali e non costituiscono in alcun modo un consulto, una diagnosi o una prescrizione medica. L’autrice declina ogni responsabilità per danni a cose o animali derivanti dall’applicazione autonoma dei contenuti qui riportati. Ogni animale presenta sensibilità individuali: prima di usare qualsiasi prodotto, modificare le abitudini del proprio animale o se si sospetta un’ustione o una patologia cutanea, è tassativo e fondamentale consultare il proprio medico veterinario di fiducia.

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