La coprofagia nei cani, ovvero il consumo di feci, è un comportamento che allarma molto i proprietari. Spesso scambiata per un disturbo emotivo, la ricerca etologica dimostra che si tratta di un fenomeno multifattoriale, legato a cause sia fisiologiche che comportamentali.
Anche se la motivazione esatta è ancora oggetto di studi, le statistiche veterinarie confermano che l’abitudine di mangiare le feci è molto diffusa. Una celebre ricerca del Dr. Benjamin Hart (University of California, Davis), pubblicata sulla rivista scientifica Veterinary Medicine and Science, ha rilevato che ben il 16% dei cani esaminati (circa uno su sei) pratica regolarmente la coprofagia intraspecifica, che significa letteralmente “mangiare le feci” di altri cani della stessa specie.
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Quali sono le conseguenze della coprofagia nei cani?
Molti proprietari si pongono questa domanda: quali sono le conseguenze della coprofagia nei cani? E di fronte a questo dubbio cercano rimedi sul web. I pericoli di questo comportamento, purtroppo, sono reali, ma secondo la letteratura scientifica, il rischio sanitario ed epidemiologico aumenta drasticamente in caso di allocoprofagia, ovvero quando il cane ingerisce le feci di altri cani o di animali selvatici.
Come sottolineato a pagina 8 della linea guida internazionale ESCCAP Guideline 01 – June 2025 – il documento degli esperti europei per il controllo dei parassiti – questo comportamento va bloccato per evitare che il cane prenda infezioni potenzialmente pericolose. Tra queste c’è l‘echinococcosi alveolare, una malattia causata da parassiti che può persino mettere a rischio la vita del tuo cane.
Cane mangia cacca per strada: cosa fare?
Se il cane mangia la cacca per strada, è necessario tenerlo sotto controllo al guinzaglio durante le passeggiate, monitorando il terreno per prevenire tempestivamente l’azione.
Per correggere questa cattiva abitudine durante le uscite all’aperto, la Dottoressa Sandra C. Mitchell, nelle linee guida pubblicate sul noto portale veterinario PetMD, consiglia inoltre l’uso temporaneo di una museruola a cestello per cani, utile per impedire al cane di raccogliere le feci da terra in modo sicuro, permettendogli comunque di ansimare e bere.
Non sottovalutare questo problema: mangiare le feci degli altri cani o dei gatti, non è solo un brutto vizio, ma un vero e proprio pericolo per la sua salute.
Quando il cane mangia la cacca cosa vuol dire? Le risposte dell’etologia evolutiva
Gli studi scientifici più autorevoli collegano questa abitudine a un vero e proprio istinto naturale, ereditato dai canidi selvatici e dai lupi.
L’istinto di difesa dai parassiti nei lupi
La ricerca del Professor Benjamin L. Hart (University of California), ha formulato un’ipotesi evolutiva basata sulla vita dei lupi.
Secondo il team di esperti, dietro questo comportamento non c’è un dispetto, ma una vecchia regola di igiene scritta nel loro DNA. Nelle tane dei branchi selvatici era vitale mantenere l’ambiente pulito per non far ammalare il gruppo.
Dato che le uova dei parassiti nelle feci impiegano circa due giorni per trasformarsi in larve contagiose, i lupi facevano sparire il pericolo sul nascere, consumando gli escrementi prima che passassero 48 ore.

Altre cause legate all’istinto e all’evoluzione
Oltre alla difesa dai parassiti, la scienza ha individuato altri motivi legati alla sopravvivenza della specie che spiegano perché i cani tendono a mangiare gli escrementi.
La pulizia della tana e la protezione dei cuccioli
Uno studio del Professor Anton C. Beynen (2020) sottolinea che per diverse settimane dopo il parto le cagne ingeriscono le proprie feci, probabilmente per mantenere pulito il nido e non attirare predatori con l’odore degli escrementi.
Fame, carestie e istinto da spazzino
Nel suo famoso manuale Handbook of Applied Dog Behavior and Training, l’etologo Steven R. Lindsay spiega che questo comportamento potrebbe essere nato come una strategia di sopravvivenza legata alla fame.
I cani si sono evoluti come animali spazzini e, nei periodi storici di forte scarsità di cibo, l’ingestione di feci permetteva di recuperare nutrienti preziosi non digeriti completamente. Proprio per questo motivo, la loro idea di cosa sia commestibile è ancora oggi molto diversa dalla nostra.
Cosa dare al cane per farlo smettere di mangiare la cacca? rimedi nutrizionali e avversivi
Secondo gli esperti dei VCA Animal Hospital e dell’American Kennel Club, talvolta, la causa sottostante alla coprofagia del cane può essere legata all’alimentazione o alla cattiva digestione dell’animale. Se il veterinario sospetta una causa in tal senso, è possibile intervenire direttamente sulla dieta, ma solo su sua stretta indicazione. In base al quadro clinico del cane, l’esperto potrebbe suggerire l’introduzione di supporti nutrizionali specifici.
- Enzimi digestivi per migliorare l’assimilazione
L’uso di integratori mirati (come la papaina) aiuta il cane ad assimilare meglio i grassi e le proteine. Questo intervento riduce lo stimolo della fame vorace e, allo stesso tempo, rende le feci prodotte molto meno invitanti per l’animale. - Vitamine del gruppo B contro le carenze nutrizionali
L’aggiunta di nutrienti specifici nella ciotola, in particolare la tiamina (vitamina B1), si è rivelata molto utile per correggere i comportamenti anomali nei soggetti che mostrano carenze mirate. - Prodotti repellenti per modificare sapore e odore
Consultando la guida ufficiale dell’American Kennel Club sulla coprofagia del cane, si legge che offrire uno snack repellente per le feci o aggiungere una specifica polvere al cibo può rendere gli escrementi prodotti decisamente poco appetibili. Nella pubblicazione si legge che questo tipo di approccio aiuta a modificare l’odore e il sapore degli escrementi, trasformandoli in qualcosa di sgradevole per l’olfatto e il palato dell’animale.
Attenzione a non aggiungere alimenti o prodotti senza aver prima chiesto consiglio al veterinario. Considera queste informazioni come puramente divulgative, ovvero un semplice input che ti spinge a chiedere maggiori informazioni al medico curante.
Nell’articolo redatto si evidenzia che molti di questi integratori contengono ingredienti efficaci come:
- glutammato monosodico
- camomilla
- derivati del pepe
- yucca, aglio e prezzemolo
Gli esperti dell’AKC fanno però una chiara precisazione: tutti i cani (e i gatti) presenti in casa devono assumere il prodotto repellente per le feci. Se non lo fanno, gli escrementi degli altri animali non risulteranno sgradevoli e il cane che ha questa cattiva abitudine continuerà a cercarli. In aggiunta, per potenziarne l’effetto, alcuni proprietari utilizzano anche uno spray dal sapore amaro direttamente sulle feci lasciate a terra, rendendole ancora più disgustose.
Se il tuo veterinario è d’accordo (e quindi con previo e necessario parere medico) puoi provare a introdurre nel piano quotidiano dell’animale uno di questi due supporti repellenti per cani che ho selezionato per te su Amazon: il primo è il Forbid cani: il prodotto più venduto e celebre in Italia (a base di Glutammato di calcio), mentre il secondo è naturale, a base di erbe e piante, corrispondente alle caratteristiche descritte dagli esperti dell’American Kennel Club.
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| 💡 Nota di trasparenza sulle recensioni di Amazon: Se leggi le recensioni, noterai che le valutazioni degli utenti non sono mai a 5 stelle piene. Succede perché molti proprietari applicano il prodotto in modo errato, dimenticando la regola di somministrarlo a tutti gli animali di casa, oppure perché il problema del loro cane è legato a fattori comportamentali, come la noia o lo stress quotidiano. |
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⚠️ Avvertenza importante per la salute: ricorda di non introdurre mai nuovi prodotti nella dieta del cane senza il previo consiglio del medico veterinario, e di non modificare la sua alimentazione di tua spontanea iniziativa.
Esistono rimedi casalinghi e naturali per il cane che mangia la cacca?
Molti proprietari cercano sul web rimedi casalinghi e naturali per il cane che mangia le feci, come l’aggiunta di determinati alimenti che teoricamente dovrebbero modificare l’odore e il sapore degli scarti intestinali, sperando di risolvere il problema. Tuttavia, le linee guida veterinarie ufficiali, come quelle di VCA Animal Hospitals, sottolineano che non esistono prove scientifiche certe sull’efficacia di questi metodi naturali. Inoltre, alterare la dieta del cane con rimedi casalinghi senza il controllo del medico può causare problemi di salute all’animale.
L’unico e vero rimedio naturale, sicuro e consigliato dagli esperti non si trova in cucina ma nel comportamento:
- La prevenzione, che consiste nel raccogliere immediatamente le feci a casa e in giardino.
- La vigilanza, ovvero tenere il cane sotto controllo al guinzaglio durante le passeggiate per anticipare le sue mosse.
- L’educazione, che prevede di premiare il cane con un biscottino ogni volta che ignora un escremento, insegnandogli il comando “lascia”.
Se il comportamento persiste nonostante questi consigli, l’unica soluzione sicura è parlarne con il veterinario o con un educatore cinofilo professionista, evitando soluzioni improvvisate che potrebbero rivelarsi inutili o dannose.
“Il mio cane adulto ha iniziato all’improvviso a mangiare la cacca”: il fattore nutrizionale e la carenza di vitamine
Molti proprietari sono convinti che se il cane adulto inizia all’improvviso a mangiare la cacca, la causa sia sempre da ricercare nella carenza di vitamine. Sopra abbiamo visto che, secondo gli esperti, talvolta la coprofagia può essere effettivamente legata alla mancanza di nutrienti specifici.
Ma non è sempre così, la medicina veterinaria descrive anche una situazione molto più complessa, legata a problemi di salute allo stomaco, farmaci o errori nella gestione quotidiana dell’animale.
Lo studio suddetto, firmato dal Professor Anton C. Beynen – intitolato “Diet and canine coprophagy” – smonta l’idea che basti un semplice integratore minerale per risolvere il problema. Secondo la ricerca, infatti, le vere cause mediche dietro la coprofagia del cane sono spesso ben altre e riguardano la difficoltà ad assorbire i nutrienti dal cibo, un’alimentazione non equilibrata o continui sbalzi nel senso di sazietà del cane.
Le cause mediche e biologiche della coprofagia
Quando un cane mangia le feci, i veterinari tendono a escludere per prima cosa i fattori clinici. Esistono infatti tre grandi problemi di salute che possono scatenare questo comportamento.
- Malnutrizione e problemi di assorbimento
Un cane che non assimila bene il cibo a causa di problemi intestinali sviluppa spesso una fame incontrollabile. Lo stesso meccanismo scatta quando l’animale viene sottoposto a diete dimagranti troppo drastiche o povere di calorie. - Effetti collaterali dei farmaci
Alcune terapie medicinali (come i cortisonici) aumentano a dismisura l’appetito. Il cane perde completamente il senso di sazietà e inizia a cercare qualsiasi cosa possa riempirgli lo stomaco. - Carenza di vitamine e nutrienti specifici
La mancanza cronica di sostanze chiave come la tiamina (vitamina B1), può alterare i segnali cerebrali della fame e compromettere la normale digestione del cane.
Alcune patologie specifiche come il diabete, la sindrome di Cushing o i problemi alla tiroide, inoltre, a detta degli esperti possono alterare il metabolismo del cane, provocando un aumento dell’appetito che lo spinge a mangiare le feci per placare la fame costante.
Come risolvere? Se il cane soffre di una di queste patologie o carenze, l’unica soluzione efficace è un piano terapeutico mirato stabilito dal medico veterinario dopo esami specifici.
Cane mangia feci: cause comportamentali e psicologiche
Quando gli esami veterinari escludono malattie digestive, carenze alimentari o parassiti, la spiegazione di questo disturbo può risiedere esclusivamente nella psicologia canina e nella gestione quotidiana dell’animale.
Come documentato nel Capitolo 48 del manuale clinico Common Clinical Presentations in Dogs and Cats della Dottoressa Ryane E. Englar (pubblicato su Wiley Online Library), se i test medici diagnostici escludono una patologia, la causa può essere di natura comportamentale. I principali testi di medicina veterinaria evidenziano tre dinamiche psicologiche ben precise:
Noia, isolamento e disturbi compulsivi
I cani che trascorrono troppe ore da soli, confinati in spazi ristretti o senza stimoli, possono sviluppare comportamenti ripetitivi e compulsivi (chiamati stereotipie). In questi contesti di forte isolamento e noia, l’animale può iniziare a toccare e ingerire le proprie deiezioni semplicemente come forma di gioco o come passatempo per vincere lo stress.
La richiesta di attenzione da parte del proprietario
In molti casi, il cane può agire con l’unico obiettivo di farsi notare dal padrone. In questo modo si crea un circolo vizioso involontario: ogni volta che l’animale si avvicina agli escrementi, l’essere umano reagisce istintivamente urlando, sgridandolo o inseguendolo. Il cane non percepisce la rabbia come una punizione, ma interpreta quel gesto come un momento di attenzione o un gioco entusiasmante, finendo per ripetere il comportamento nel tempo per farsi guardare di nuovo.
Competizione all’interno del branco
Quando in casa o nello stesso ambiente vivono più cani, può scattare un meccanismo di rivalità. Il cane può sentire il bisogno di far sparire rapidamente la cacca per sottrarla agli altri membri del gruppo, interpretandola erroneamente come una risorsa da difendere o da nascondere ai rivali.
Ciotole troppo vicine all’area dei bisogni
Se il cane viene nutrito in spazi molto ristretti o troppo vicini alla zona in cui sporca, rischia di associare l’odore del cibo vero a quello degli escrementi, finendo per non trovare più alcuna differenza tra le due cose.
Convivenza con cani anziani o malati
Se in casa vive un cane molto anziano, debole o che soffre di incontinenza, un cane sano potrebbe tendere a mangiare le sue feci. Gli scienziati spiegano che non si tratta di un dispetto, ma di un antichissimo istinto ancestrale legato alla protezione del branco: far sparire le tracce serve a non attirare i predatori verso i membri più fragili del gruppo.
“Il cucciolo mangia la cacca e sono disperata”: l’imitazione materna dei cani nei primi mesi di vita
La dottoressa Sandra C. Mitchell, spiega che questo vizio può nascere sin da cuccioli. Il piccolo osserva la madre e impara che consumare gli escrementi è un sistema naturale per popolare il proprio apparato digerente con batteri sani, utilissimi per sviluppare una flora intestinale forte.

Perché il cane mangia la cacca del gatto?
Uno dei problemi più comuni e fastidiosi per chi condivide la casa con un cane e un gatto è il continuo “assalto” alla cassetta igienica del micio. Questa pessima abitudine ha in realtà una spiegazione scientifica ben precisa, confermata anche dalle linee guida della Dottoressa Sandra C. Mitchell.
Oltre ai fattori psicologici più comuni come la noia, lo stress o la semplice curiosità, il documento evidenzia che dietro questo comportamento possono nascondersi altre tre motivazioni importanti.
- Problemi di invecchiamento
L’insorgenza della disfunzione cognitiva nei cani più anziani sono patologie che possono spingere l’animale a ingerire gli escrementi dei gatti.
- Malnutrizione e diete casalinghe sbilanciate
Spesso la carenza di nutrienti essenziali deriva da diete casalinghe non bilanciate correttamente e prive delle certificazioni previste dagli standard nutrizionali internazionali come l’AAFCO.
Come impedire al cane di usare la lettiera del gatto: i rimedi pratici
Per correggere questa cattiva abitudine, la Dottoressa Mitchell consiglia un piano d’azione completo che unisce giochi all’aperto, piccoli cambiamenti in casa e un addestramento basato sui premi. Al contrario, l’esperta boccia del tutto l’uso di rimproveri o punizioni, che rischiano solo di peggiorare la situazione.
Le strategie migliori da mettere in atto combinano la gestione degli spazi con la stimolazione mentale dell’animale.
- Consulto veterinario e supporti specifici
Nei casi più complessi è importante confrontarsi con il medico per valutare l’uso di integratori repellenti o additivi alimentari specifici da aggiungere alle pappe. Durante le uscite all’aperto, l’utilizzo temporaneo di una museruola a cestello può impedire al cane di raccogliere feci da terra.
- Pulizia costante della lettiera del gatto
Se in casa vive anche un felino, è fondamentale pulire la cassetta igienica subito dopo ogni utilizzo, eventualmente valutando l’acquisto di una lettiera autopulente. Eliminare immediatamente gli escrementi toglie al cane la tentazione sul nascere ed evita che trovi degli “snack” improvvisati.
- Combattere la noia e aumentare gli stimoli
Spesso la coprofagia è legata alla monotonia. Aumentare l’attività fisica quotidiana, prolungare le passeggiate e introdurre in casa dei giochi di attivazione mentale aiuta a distrarre il cane e a canalizzare le sue energie in attività positive.
- Rallentare i pasti per aumentare la sazietà
L’uso di ciotole anti-ingozzamento (slow feeder) o di giochi erogatori di cibo obbliga l’animale a mangiare più lentamente. Questo sistema stimola una corretta masticazione e aumenta la percezione del senso di sazietà nel cane.
La dottoressa ricorda che rovistare nella lettiera espone il cane a rischi sanitari reali, tra cui infezioni pericolose da Salmonella o E. coli, forti disturbi digestivi come vomito e diarrea, e la trasmissione di parassiti o residui di farmaci assunti dal gatto.
Come evitare che il cane mangi la sua cacca: la guida pratica degli esperti
L’ingestione di feci da parte del cane può risultare un comportamento difficile da modificare.
La strategia fondamentale per contrastare questo comportamento si basa sulla prevenzione attiva: è indispensabile ripulire immediatamente l’ambiente per impedire al cane di raggiungere gli escrementi e monitorarlo con attenzione durante le passeggiate, per evitare che mangi la cacca di altri animali.
I protocolli ufficiali dei VCA Animal Hospitals e dell’American Kennel Club (AKC) confermano che il modo migliore per risolvere la coprofagia è combinare l’addestramento, il controllo medico e la gestione degli spazi quotidiani. Per ottenere risultati duraturi su ogni tipo di cane, i veterinari suggeriscono di intervenire su tre fronti specifici.
Addestramento al guinzaglio e gestione dell’ambiente
La prevenzione è la prima arma di difesa. Se il cane non trova escrementi a disposizione, non potrà cedere alla tentazione.
- Rimozione immediata: tieni pulito il giardino e raccogli subito i bisogni del cane non appena ha terminato.
- Il trucco del premio istantaneo: insegna al cane il comando “vieni” o “lascia”. Non appena finisce di sporcare, richiamalo immediatamente verso di te e premialo con un bocconcino goloso prima ancora che possa voltarsi a guardare a terra. In questo modo sostituirai la brutta abitudine con una routine positiva.
- Niente sgridate: infilare il muso del cane nella cacca o urlare è del tutto inutile e, secondo gli esperti, rischia solo di spaventarlo e spingerlo a mangiare le feci ancora più in fretta per far sparire le prove.
💡Curiosità: perché i cani adorano la cacca congelata?
I dati scientifici condivisi dall’American Kennel Club (AKC) basati sugli studi del Dr. Hart hanno fatto emergere alcuni dettagli davvero particolari sul comportamento dei cani coprofagi. È emerso, ad esempio, che i cani rifiutano quasi sempre le feci morbide o la diarrea, mentre sono fortemente attratti dagli escrementi duri.
In particolare, le feci congelate durante la stagione invernale (ribattezzate ironicamente dagli esperti come “ghiaccioli di cacca”) rappresentano per loro una tentazione irresistibile.
Inoltre, il problema è molto più frequente nelle case in cui vivono tre o più cani rispetto a chi possiede un animale solo, a causa di dinamiche di imitazione e competizione all’interno del gruppo.
“Non riesco più ad accarezzare il cane perché mangia le feci”: come superare il blocco
Provare disgusto e un senso di rifiuto fisico verso il cane in questa situazione è del tutto normale. Se l’idea di accarezzarlo ti provoca repulsione, non sentirti in colpa. Per ritrovare il vostro legame, però, è necessario mettere da parte queste sensazioni umane e guardare la realtà con gli occhi della scienza.
Nell’etologia canina le feci contengono nutrienti e odori importanti, quindi per il cane questo gesto non è affatto disgustoso. Anche se a noi sembra assurdo, la coprofagia è il segnale di una causa ben precisa.
Gli esperti consigliano di curare il problema alla radice e di non punirlo, perché altrimenti si rischia di peggiorare solo le cose. Il primo passo è parlarne con il tuo veterinario per escludere problemi di salute, valutando poi un percorso personalizzato insieme a un professionista cinofilo.
“Il mio cane mangia la cacca e mi fa schifo”: come ritrovare il legame affettivo
È del tutto normale provare repulsione all’idea che un cane che mangia le feci possa leccarci. Se hai paura dei batteri puoi tranquillamente evitare il contatto con la bocca dell’animale per un po’, ma senza privarlo della tua vicinanza fisica, che è fondamentale per mantenere vivo il vostro legame.
Mettere il muso del cane nella cacca funziona davvero per fermare la coprofagia
No, si tratta solo di una credenza popolare molto diffusa. Dal punto di vista della scienza del comportamento animale si tratta di un errore totalmente inefficace.
Strofinare il muso del cane nella cacca per educare l’animale a non mangiarla o a non sporcare in casa, secondo gli esperti dei VCA Animal Hospitals, non solo è disumano ma è anche del tutto inutile, perché potrebbe incoraggiarlo ulteriormente a praticare la coprofagia.
Così facendo, si rischia solo di spaventarlo e di spingerlo a mangiare le feci ancora più velocemente per far sparire le prove per paura della punizione.
DOMANDE FREQUENTI: FAQ
Cosa devo fare se il mio cane ha mangiato la cacca di un altro cane?
Il primo passo da compiere è puramente igienico: è consigliabile pulire il pelo intorno al muso e l’esterno della bocca del cane. Gli esperti sottolineano che l’ingestione di feci di un altro animale può avere dei rischi, sia per il cane che per te. La cacca di altri animali può infatti ospitare parassiti intestinali, batteri pericolosi o residui di medicinali.
È dunque consigliabile tenere sotto controllo la salute del cane e contattare il proprio veterinario, che potrebbe consigliare accertamenti mirati per la sicurezza e la salute tua e del cane. Il cane che mangia le feci di un altro animale è purtroppo soggetto al rischio di contrarre determinate malattie. Contattare il veterinario è necessario.
Gli esperti della piattaforma scientifica Veterinary Partner consigliano al proprietario di fare molta attenzione, di evitare che il cane vi lecchi il viso e di lavarvi spesso le mani, fin quando non si riesce a risolvere definitivamente il problema
Per evitare altri episodi, gli esperti consigliano di concentrarsi sulla prevenzione, di monitorare l’ambiente circostante per notare le feci prima del cane durante la passeggiata e di addestrare il cane a distrarsi.
Cane mangia cacca e vomita: cosa fare?
Il dottor Zubair Khalid, medico veterinario, virologo e ricercatore presso la University of Maryland, nella sua guida scientifica spiega che se il cane vomita dopo aver mangiato le feci non bisogna sottovalutare la situazione, perché potrebbe trattarsi anche di un problema serio. Il consiglio principale è quello di non aspettare che la situazione peggiori o che compaiano altri sintomi: se il cane vomita dopo aver ingerito feci, la scelta migliore è contattare immediatamente il medico.
Nella pagina viene spiegato chiaramente di evitare assolutamente i rimedi casalinghi fai-da-te. Solo il veterinario potrà darti un parere medico sicuro, spiegandoti cosa fare, cosa non somministrare, quali sintomi tenere d’occhio e se sono necessari degli esami di approfondimento per la sicurezza del tuo cane. Non aspettare: contatta subito il medico e spiegagli l’accaduto.
Cosa rischia un cane se mangia la cacca di un gatto randagio?
L’ingestione di feci di altri animali può portare a diversi rischi per la salute del cane, anche nel caso in cui si tratti di un gatto randagio, a causa della possibile trasmissione di malattie e parassiti. Per la massima sicurezza del tuo animale, dopo aver pulito il muso e la bocca esterna del cane, monitoralo con attenzione osservando il suo comportamento e il suo stato di salute generale.
Evita assolutamente i rimedi casalinghi fai-da-te e contatta il prima possibile il tuo medico veterinario per avvertirlo dell’accaduto. Sarà lui a darti un parere sicuro e a indicarti se è il caso di effettuare accertamenti mirati.
Cosa significa quando un cucciolo di cane mangia le feci?
Gli esperti comportamentisti dei VCA Animal Hospitals spiegano che la coprofagia è un problema molto diffuso tra i cuccioli. Questo comportamento tende fortunatamente a svanire con l’età adulta grazie a una corretta supervisione e a una buona nutrizione.
Secondo gli specialisti, la noia e il naturale istinto di esplorazione sono tra i fattori scatenanti principali: i cuccioli non controllati tendono a scoprire l’ambiente circostante usando la bocca, finendo così per giocare con gli escrementi o ingerirli per fame.
I veterinari avvertono inoltre che le reazioni eccessive dei proprietari rischiano di peggiorare la situazione. Se il cane nota che questo gesto attira molte attenzioni su di sé, si sentirà incoraggiato a ripeterlo pur di non essere ignorato.
Nel loro approfondimento, i medici evidenziano anche una componente legata allo spirito di emulazione. Durante le prime settimane di vita i piccoli osservano la madre mentre pulisce la cuccia ingerendo le loro deiezioni. Di conseguenza, i cuccioli tendono a imitare il comportamento materno o quello di altri compagni di gioco.
Infine, gli esperti dei VCA Animal Hospital condannano i metodi di educazione punitivi e ormai superati, ritenendo che pratiche come spingere il muso del cane contro i propri bisogni non fanno altro che spaventare l’animale. Il cucciolo potrebbe quindi iniziare a mangiare le feci nel tentativo di farle sparire rapidamente, spinto dalla paura di ricevere un nuovo rimprovero.
Quali sono i rimedi casalinghi per la coprofagia nel cane?
Ad oggi non ci sono conferme scientifiche sul fatto che i rimedi casalinghi funzionino davvero. Grandi istituzioni veterinarie, tra cui il network VCA Animal Hospitals, evidenziano che mancano prove reali sull’efficacia di questi metodi naturali, nati con l’idea teorica di cambiare l’odore e il sapore degli escrementi per renderli sgraditi all’animale. Inoltre, modificare l’alimentazione del cane di propria iniziativa e senza il parere del medico rischia soltanto di scatenare problemi di salute e disturbi.
Il mio cane anziano mangia le feci: è demenza senile?
Dallo studio delle fonti scientifiche emerge che la coprofagia in un cane anziano non è un sintomo diretto o esclusivo della demenza senile, ma può esservi collegata. Una delle possibili cause può essere senz’altro un problema legato all’invecchiamento e all’insorgenza della disfunzione cognitiva nei cani più avanti con gli anni. Se noti questo cambiamento improvviso nel tuo cane anziano, il consiglio è di parlarne subito con il veterinario per valutare insieme la sua salute cognitiva.
Scritto da Daniela Ossino

Dopo una laurea in discipline giuridiche e con un’esperienza quasi ventennale nel mondo del web writing — maturata all’interno di importanti piattaforme editoriali e grandi gruppi come Melascrivi, Banzai Media e Mondadori — ho fondato il progetto Ricerca Canina. La mia missione è applicare il rigore della ricerca alla divulgazione sulla salute animale, offrendo a te e a tutti i proprietari di cani anziani un punto di riferimento scientifico di facile comprensione.
Nota: le informazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo puramente divulgativo e si basano sulle linee guida delle principali istituzioni veterinarie internazionali. Non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. Se il tuo cane mostra questo comportamento, è sempre bene consultare il tuo veterinario di fiducia per escludere problemi di salute. L’introduzione di prodotti nuovi e qualsiasi modifica nella dieta del cane devono avvenire sempre previo consiglio medico.
Bibliografia e fonti scientifiche
Horwitz, D., Landsberg, G. “Dog Behavior Problems – Coprophagia”. VCA Animal Hospitals.
Veterinary Partner (VIN) – Feces Eating in Dogs and Cats
Khalid, Z. “Dog Eating Poop and Vomiting: Is It Dangerous?“, 13 Agosto 2026.
Beynen, A. C. (2020). Diet and canine coprophagy. ResearchGate. Disponibile su ResearchGate.
AKC Staff. (2026).Why Dogs Eat Poop and How to Stop It. American Kennel Club. Disponibile su AKC.

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